Male! Il software d’accesso non è completamente libero e quindi,
potreste incorrere in poco piacevoli sorprese.
Pertanto per i vostri calcoli penisonistici e per la data di pensione si torna alla vecchia cara calcolatrice, sempre che riusciate a seguire la normativa legisaltiva e le circolari Inps.
Anno nuovo, vita nuova: il Carpe Inps é tornato in vita!
Smentendo le piú fosche previsioni, inserendo la propria password Inps e il proprio codice fiscale, tutti noi possiamo sapere direttamente dall’Inps ammontare della pensione maturata (informazione utile per i “superstiti”), e della pensione di inabilitá, che é poi una buona stima della pensione definitiva.
Per scoprire come fare potete leggere il vecchio post:
Grazie all’ Inps per il ripristino, a Domenico per l’informazione, ed alla perseveranza del suo papá che per primo ha scoperto che il Carpe funzionava nuovamente.
Al papà di Domenico tanti auguri per la prossima pensione!
25 settembre: entro questa data poco più di 10.000,00 esodati, privi di reddito e di pensione, potranno e dovranno presentare domanda di salvaguardia per poter ricevere un reddito pensionistico da settembre 2014, se fortunati.
A questi 10.000,00 presto si aggiungeranno altri 6.500 licenziati individuali così come deciso con l’ultima salvaguardia varata dal governo Letta, mercoledì 28 agosto 2013, anche se non è ancora chiaro chi potrà rientrarvi fra tutti i 390.000 italiani senza stipendio e senza pensione.
Ai fortunati 10.000,00 non resta poi che augurare “buona fortuna” circa i tempi in cui questa salvaguardia li porterà a ricevere una pensione.
Ad oggi, infatti, su 130.130 casi presi in carico dall’Inps con le precedenti salvaguardie soltanto 11.384, hanno concluso il lunghissimo iter che gli ha portati alla pensione.
11.384 è solo l’8% dei salvaguardati che han presentato domanda, e meno del 3% di tutti gli esodati stimati dall’Inps.
Pertanto se siete esodati potrebbe accadervi come Elide che uscita dal lavoro a 58 anni con uno stipendio da 1.800,00 euro al mese, ora deve aspettare sette anni per ricevere, forse, la pensione.
Potete leggere la sua storia nell’articolo a articolo pa. 11 del Corsera di venerdì 30 agosto, a firma di Valentina Santarpia.
Nella stessa pagina trovate anche un altro articolo a firma Santarpia da cui ho estratto quanto appena scritto, ed un articolo di Elisabetta Rosaspina sulla riforma pensionistica francese, che raggiungerà i nostri stessi parametri attuali solo nel 2035.
Questo per capire come siamo messi male a livello previdenziale, sia come nazione, sia come individui, e della insostenibilità del nostro sistema pensionistico.
Per questo motivo, vi invito a ragionare e pianificare in modo da crearvi
Consapevoli o inconsapevoli sappiamo tutti che oltre la pensione avremo da finanziare mille sogni ed altrettanti bisogni.
L’’unica soluzione ci pare quella di mettere da parte più soldi possibile, e pertanto cerchiamo di guadagnare ogni anno il più possibile, rischiando sia di non guadagnare sia di perdere il capitale.
Per la previdenza, ahimè, questa è una soluzione errata: la demografia è più forte della finanza.
L’unico modo per pareggiare con la demografia (batterla non si può) è sottoscrivere una polizza pensionistica con
il calcolo della pensione effettuato e fissato inderogabilmente subito, al momento della firma, e scritto nero su bianco nelle condizioni contrattuali della polizza vita.
Sono rare, in via di estinzione (anche le compagnie fanno fatica a battere la demografia) e, con sempre maggiori restrizioni, ma esistono ancora, forse ancora per poco ma esistono: affrettatevi.
Una di queste è “Valore“, ovviamente di Allianz, e per sottoscriverla potete contattare me:
ESODATO – ESODATI – ESODATE(Corsera 30 agosto 2013, pag.11)
Gli esodati sono tutti quei lavoratori e lavoratrici che, prossimi alla pensione, hanno lasciato il lavoro, firmando il licenziamento e accettando di essere messi in mobilità in cambio di una buonauscita-ponte da parte della propria azienda. Con la riforma delle pensioni varata a dicembre 2011 dal ministro Elsa Fornero per il governo Monti, i requisiti per andare in pensione sono cambiati ed i tempi si sono allungati: per cui gli esodati sono rimasti senza stipendio e senza pensione.
ESODATI: LE CATEGORIE (Corsera 30 agosto 2013, pag.11)
Sui 390.000 esodati stimati, di cui 130.000 salvaguardati, c’è di tutto, come dimostra la rete di sostegno nata on line.
Ci sono gli esodati puri, i postali, i dirigenti bancari, i contributori volontari, i licenziati individuali, i mobilitati, i cassintegrati, e le “quindicenni”: per lo più donne che hanno lasciato il lavoro dopo 15 anni per assistere la famiglia, con la certezza di avere una piccola pensione a 55 anni grazie alla legge Amato. Una soglia che si è alzata, di riforma in riforma: adesso è prevista per i 66 -67 anni.
SALVAGUARDIA –SALVAGUARDIE(Corsera 30 agosto 2013, pag.11)
Le salvaguardie sono provvedimenti attuati dal governo per fare in modo che gli esodati possano avere una pensione.
La prima, che riguardava 65.000 ex lavoratori, è stata varata nel 2012: il termine per presentare la domanda alla direzione territoriale per il lavoro scadeva il 21 novembre 2012.
La seconda tranche, di 55.000 persone, ha avuto la possibilità fino al 21 maggio 2013 di chiedere l’inserimento.
La terza, di 10.130 lavoratori, ha come data di scadenza il 25 settembre 2013.
La quarta salvaguardia è stata decisa mercoledì 28 agosto e riguarda altri 6.500 esodati.