INVESTIRE NEL FUTURO DEI NOSTRI RAGAZZI

BORSE DI STUDIO OFFERTE DA ALLIANZ BANK E INTERCULTURA

Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. ha deciso di investire nel futuro delle nuove generazioni e, sulla base delle positive esperienze degli anni precedenti, anche per il 2013 si è impegnata a sostenere il futuro dei figli e dei nipoti dei Clienti, offrendo loro quindici borse di studio per soggiorni estivi di studio all’estero.

Le borse di studio comprendono il soggiorno estivo all’estero completamente gratuito (vitto, alloggio, spese di viaggio, rette scolastiche, libri, ecc.) in un Paese scelto dallo studente tra quelli indicati nella scheda di iscrizione che trovate nell’allegato.

Studiare. Viaggiare. Crescere – mod. iscrizione

Studiare. Viaggiare. Crescere – privacy

Per la realizzazione di questo progetto Allianz Bank si è affidata ancora una volta alla

Fondazione Intercultura, una ONLUS fra le più importanti nel campo degli scambi interscolastici per estensione e qualità dei programmi.

Buona fortuna ad i partecipanti e

buona vita a tutti

Eligio

UNIONE EUROPEA ED UNIONE MEDITERRANEA: EURO DEL MARE DEL NORD ED EURO DEL MAR MEDITERRANEO

…due mari …. due “euri”…

Leggo il Corriere della Sera di martedì 13 u.s.,

e scopro che nello stesso giorno

  • “la Palestina dichiara che farà domanda di ammissione come Stato non membro all’Onu (pag. 16)”,
  • “le sei monarchie del Golfo hanno riconosciuto ieri come unico “rappresentante legittimo della Siria” la nuova Coalizione Nazionale nata solo due giorni fa in Qatar (pag. 19).

Sempre a pagina 19 Francesco Battistini nel suo interessante articolo si domanda su

“… l’insolito destino che accomuna Israele e la Turchia, carissimi nemici un tempo alleati, oggi confinanti che detestano il dittatore sia pure per ragioni opposte: mentre da Tel Aviv ordinavano di sparare, i jet di Ankara ieri si sono alzati a controllare quelli siriani che bombardando i ribelli di Ris Al Ain, avevano di nuovo colpito un villaggio turco al di là del confine. Nasce un inedito, doppio fronte per indebolire Damasco?..”

Io, invece, mi domando e vi domando:

qual è lo Stato che si affaccia sul Mar Mediterraneo e non fa parte dell’Unione Europea, non è nella sua influenza o in quella di Usa, o non ha presenza NATO o missioni ONU sul suo territorio?

Per aiutarvi guardate la mappa.

Ma guarda un po’…. è la Siria.

Buona vita

Eligio

Le 8 “T” di Severgnini e le 2 “T” di Tullio: il decalogo del nostro futuro

Severgnini è un giornalista, Tullio è un promotore, entrambi hanno i capelli metallizzati, portano gli occhiali e, nonostante siano interisti, a me piacciono molto.

Li trovo intelligenti e capaci nel decodificare il contesto socio-economico-finanziario in cui viviamo, ed efficaci nell’illustrarlo in maniera semplice e divertente.

Severgnini ha individuato le otto “T” del tempo che viene e le illustra nel libro che ha dedicato a chi vuol provare a ragionare sul proprio futuro, e magari a cambiarlo: rappresentano il mezzo per arrivare al nostro futuro.
Tullio ha individuato le due “T” del tragitto verso il tempo che viene e non avendo scritto un libro le discute con chi vuole provare a ragionare sul proprio presente, e magari a cambiarlo: rappresentano il percorso che affronteremo per arrivare al nostro futuro.
Io le ho sommate, e nel risultato finale ho individuato i pilastri del mio prossimo agire,

“il decalogo del nostro futuro”:
Talento, Tenacia, Tempismo, Tolleranza, Totem, Tenerezza, Terra, Testa,

Tregua e Terrore.

Il decalogo serve per arrivare lontano, dominando gli eventi e le nostre vite, senza lasciarle condizionare da altri o più in generale dalla politica, dall’economia, dai mercati finanziari.
Poiché Severgnini nel libro “Italiani di domani – 8 porte sul futuro”, bene illustra le sue otto “T”, in questo scritto illustrerò le due “T” di Tullio, che se fossero un libro avrebbero il segunete titolo:
“La volatilità orizzontale: Tregua, Terrore, Tregua”.
Come evidenziato nei post precedenti ( “Se le banche centrali diventano banche del tempo”, “Usa, Ue e la crisi del debito: dal CRACC al CRACK”) per tutti i paesi occidentali permane un’assoluta incertezza su cosa accadrà.
Con il loro massiccio intervento le banche centrali, per ora, hanno evitato che l’incertezza generasse elevata “volatilità verticale” ovvero il continuo alternarsi di alti e bassi su tutti i mercati e per tutti gli strumenti finanziari (-30%/+30%).
L’intervento delle Banche centrali poco o nulla può fare per evitare che l’incertezza generi continuo alternarsi di “volatilità orizzontale”, ovvero il continuo alternarsi di fasi di TERRORE e panico con  fasi di TREGUA e relativa serenità per i nostri redditi, i nostri patrimoni e, soprattutto, le nostre vite.
Tutte le volte che le economie occidentali, Italia tra le prime, sembreranno porre in essere una credibile strategia di riduzione del debito, vivremo periodi di TREGUA (come nell’ultimo mese).
Viceversa, vivremo fasi di TERRORE, ogni qualvolta che qualcuno o qualcosa metterà in discussione la strategia di pagamento dei debiti (come esattamente un anno fa).
Non importa se questo qualcuno sia grande o piccolo, politico di spessore o semplice cittadino, debitore o creditore.
Non importa se il qualcosa sia voluto e provocato, o fortuito e subito.
Non importa nemmeno che realmente si faccia e/o accada qualcosa.
E’ sufficiente che si tema qualcosa: dal semplice evento meteo, o dallo scenario di inadempimento del debito, fino a qualcosa di più complesso come lo sdoppiamento dell’euro, o di ancor più pericoloso come una guerra (USAvsIRAN?  UE/NATOvsSIRIA?).
Uragani, default, rottura dell’Euro e venti di guerra ci riporterebbero nella fase del TERRORE.

Le fasi di TERRORE non sono mai indolori: qualcuno cade, qualcosa viene meno, si realizza una selezione darwiniana in tutte le categorie sociali, economiche e politiche.
Se superiamo una fase di TERRORE, quando giunge la TREGUA dobbiamo approfittarne per mettere mano alle nostre vite, alle nostre fonti di reddito, ai nostri patrimoni, magari utilizzando come guida le otto “T” di Severgnini.
Il tragitto verso il nostro futuro sarà caratterizzata dall’alternarsi di fasi di TERRORE a momenti di TREGUA, cui seguiranno nuovi tempi di TERRORE.
Oggi viviamo una fase di TREGUA, non sappiamo quanto durerà, affrettiamoci: dobbiamo prepararci alla prossima fase di TERRORE.
Io mi domando e vi invito a domandarvi:
Le mie fonti di reddito resisteranno alla prossima fase di TERRORE? E alla successiva? E a quella dopo ancora?
Ma quanto dura questo alternarsi? E quando finisce? E perché finisce? E come finisce?
Quando finisce le mie fonti di reddito quali saranno? Saranno in salute?
Ed il mio patrimonio? Sarà lo stesso di oggi? Sarà maggiore o minore? Ci sarà ancora?
E chi gestisce il mio patrimonio ci sarà ancora?
Sarà stato capace di custodire il mio tesoretto nelle fasi di TERRORE? Ed ad espanderlo durante la TREGUA?

Ma cosa vuol dire che l’Ue ha elaborato provvedimenti SALVA-STATI e SALVA-BANCHE?
Li salva da cosa? Quali Stati e quali Banche?
E se fosse il mio Stato chi mi avverte prima?
E se fosse la mia banca il direttore mi avvisa per tempo?
I miei redditi, il mio risparmio ed il mio patrimonio sono il futuro mio e della mia famiglia, non voglio affidarlo a qualcuno che ha dilapidato il proprio patrimonio.
Anche voi approfittate di questa TREGUA: fatevi queste domande, mettete mano ad i vostri patrimoni, buttate ciò che è inutile, valorizzate ciò che vi serve per il vostro futuro.
Buon lavoro a chi lo farà, è un lavoro complesso e faticoso ma indispensabile per superare indenni la selezione darwiniana di famiglie, professioni, aziende, partiti, stati, strumenti finanziari.
A chi non lo farà o non potrà farlo non mi resta che augurare un grosso in bocca al lupo!

Talento, Tenacia, Tempismo, Tolleranza, Totem, Tenerezza, Terra, Testa …
…Tregua – TERRORE – Tregua …

Buona vita

Eligio

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USA, UE e la crisi del debito: dal CRACC al CRACK

22 ottobre 2012

1. Le economie occidentali basate sul CRACC (Crescita Robusta Alimentata da Credito e Consumi) al drastico ridursi della crescita robusta fanno CRACK  (fallimento) per le montagne di debiti.

2. Nonostante il mostruoso debito, le economie occidentali hanno un prezioso patrimonio costituito da immobili pubblici e privati, da aziende innovative o in posizioni di rendita, da patrimonio finanziario dei cittadini.

3. I debiti si pagano con il nuovo risparmio che si genera aumentando i redditi (crescita) o con il risparmio accumulato (patrimonio pubblico e privato.)

4. Le economie occidentali, però, non riescono né a guadagnare di più, né a spendere meno, perché buona parte delle spese è destinata ad aumentare, in quanto legata a pensioni e sanità per noi tutti che viviamo sempre più a lungo e, invecchiando, abbiamo sempre più necessità si supporto sanitario.

5. Se i debiti non si pagano si passa alle procedure concorsuali: concordato preventivo o fallimento.

6. In caso di fallimento i debitori perdono tutto, ed i creditori si impossessano di tutto il patrimonio di famiglia, compresi i gioielli dei nonni ed i giocattoli dei bambini.

7. In caso di concordato preventivo i creditori ed i debitori si mettono d’accordo: i primi concedono ad i secondi più tempo per rimborsare il passivo, a fronte però del pagamento immediato di buona parte del debito e di un particolareggiato e credibile piano di rientro.

8. Chi sono i debitori? USA, UK, UE, Giappone. Chi sono i creditori? Cina, India, Brasile, Paesi Arabi e, i Fondi Sovrani loro e non solo.

9. Perché non si mettono d’accordo? Perché ad oggi non è dato sapere chi guiderà la delegazione dei debitori e chi quella dei debitori e, soprattutto, quali richieste presenteranno. Ai primi di novembre ci saranno le elezioni presidenziali americane e subito dopo partirà il XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese che nominerà il nuovo presidente ed il nuovo premier. Saranno loro già in grado di accordarsi? O dovranno aspettare i nuovi di leader di Giappone ed Ue? Nel 2013 si vota in Giappone così come in Italia e Germania, basterà? O l’accordo partirà solo dopo le elezioni politiche europee del 2014?

10. Nell’attesa i banchieri centrali han comprato tempo: se fallimento sarà non dovrebbe accadere domani! Stanno inondando le economie occidentali di denaro per evitare che la volatilità impazzisca, portando sulle montagne russe azioni e obbligazioni, titoli di stato e materie prime, oro e petrolio, qualsiasi altro asset ci venga in mente e, soprattutto, le nostre vite, le nostre professioni, i nostri redditi ed i nostri patrimoni.

Approfittiamone: non perdiamo tempo! Come?

Con tre mosse, banali a dirsi e complicatissime a farsi.

1. Approfondito check-up su redditi e patrimoni personali, familiari, professionali.

2. Elenco ragionato ed ordinato per priorità e tempo di tutti i bisogni presenti e futuri che i nostri redditi ed il nostro patrimonio devono soddisfare.

3. Posizionare patrimonio presente e futuro per soddisfare il maggior numero di bisogni di cui al punto due, alla luce dei due scenari possibili. Sarò lieto di mettere la mia esperienza e la mia professionalità al servizio di tutti i voi e per tutti le tre mosse sopra suggerite.

I banchieri centrali ci stanno prestando tempo per decidere con maggiore serenità, ma non riusciranno a farlo a lungo: decidiamo e non sprechiamo tempo.

Smettiamo di fare gli struzzi, affrontiamo il mondo che viene e che purtroppo è diverso da quello che vorremmo.

Buona vita

Eligio

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Se le banche centrali diventano banche del tempo

Mario, Ben, Masaaky e gli altri: da custodi a pompieri.

I custodi hanno aperto le dighe: hanno inondato d’acqua il loro paese e tutti gli altri.
Arriva vento forte. Arriva vento forte da tutti i punti cardinali.
Mario, Ben, Masaaky e gli altri banchieri centrali si sono trasformati in pompieri ed han deciso insieme contemporaneamente di bagnare tutto ciò che puzza di bruciato, per timore che una singola scintilla sia trasformata in inferno dal vento che arriva.
La casa dei paesi ex sviluppati sta bruciando e brucerà ancora per via di tutta quella carta che custodisce (cambiali, pagherò, debiti non più rimborsabili).

Nessuno vuole entrare e salvare il salvabile: nessuno vuole bruciarsi ed intossicarsi.

Tutti aspettano che il vento passi, che il fuoco si esaurisca, facendo finta di credere che, dopo tanto fuoco alimentato da tanto vento per tanto tempo, tutto tornerà come prima.

Tutti aspettano che la scelta di entrare e di decidere cosa salvare e cosa lasciar bruciare, la prenda qualcun altro.

Tra pochi giorni comincia il giro delle assemblee condominiali.
Nell’attesa che i nuovi amministratori decidano cosa fare, i banchieri centrali stanno inondando i paesi ex sviluppati di denaro per evitare che la volatilità impazzisca, portando sulle montagne russe azioni e obbligazioni, titoli di stato e materie prime, oro e petrolio, qualsiasi altro asset ci venga in mente e, soprattutto le nostre vite, le nostre professioni, i nostri redditi ed i nostri patrimoni.

I paesi ex sviluppati sono pieni di debiti irredimibili perché lavorano poco, sono vecchi e malati.
Il mondo li rispetta ancora solo perché hanno tanti gioielli di famiglia.
Davanti a noi solo le due procedure fallimentari: concordato preventivo e/o fallimento.
In entrambi i casi i debitori ed i creditori debbono incontrarsi, ma ad oggi non è noto chi rappresenterà i creditori, chi i debitori e come intendano accordarsi.

Nella prima settimana di novembre ci saranno le elezioni presidenziali americane e l’avvio del XVIII congresso del PCC da cui usciranno il nuovo presidente ed il nuovo premier cinese.
Saranno loro a guidare le rispettive delegazioni?
E l’Europa ed il Giappone accetteranno o vorranno avere voce in capitolo aspettando le scadenze elettorali del 2013 di Italia, Giappone e Germania? O per l’accordo si aspetterà fino alle elezioni del parlamento europeo nella primavera del 2014?

Nel mentre l’intervento dei banchieri ha comprato tempo: se fallimento sarà non dovrebbe accadere domani!
Approfittiamone: non perdiamo tempo! Come?

Con tre mosse, banali a dirsi e complicatissime a farsi.
1. Approfondito ceck-up su redditi e patrimoni personali, familiari, professionali.
2. Elenco ragionato ed ordinato per priorità e tempo di tutti i bisogni presenti e futuri che i nostri redditi ed il nostro patrimonio devono soddisfare.
3. Posizionare patrimonio presente e futuro per soddisfare il maggior numero di bisogni di cui al punto due, alla luce dei due scenari possibili.

I banchieri/pompieri ci stanno prestando tempo per decidere con maggiore serenità, ma non riusciranno a farlo a lungo: decidiamo e non sprechiamo tempo.

Smettiamo di fare gli struzzi, affrontiamo il mondo che viene e che purtroppo è diverso da quello che vorremmo.

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