Mario, Ben, Masaaky e gli altri: da custodi a pompieri.
I custodi hanno aperto le dighe: hanno inondato d’acqua il loro paese e tutti gli altri.
Arriva vento forte. Arriva vento forte da tutti i punti cardinali.
Mario, Ben, Masaaky e gli altri banchieri centrali si sono trasformati in pompieri ed han deciso insieme contemporaneamente di bagnare tutto ciò che puzza di bruciato, per timore che una singola scintilla sia trasformata in inferno dal vento che arriva.
La casa dei paesi ex sviluppati sta bruciando e brucerà ancora per via di tutta quella carta che custodisce (cambiali, pagherò, debiti non più rimborsabili).
Nessuno vuole entrare e salvare il salvabile: nessuno vuole bruciarsi ed intossicarsi.
Tutti aspettano che il vento passi, che il fuoco si esaurisca, facendo finta di credere che, dopo tanto fuoco alimentato da tanto vento per tanto tempo, tutto tornerà come prima.
Tutti aspettano che la scelta di entrare e di decidere cosa salvare e cosa lasciar bruciare, la prenda qualcun altro.
Tra pochi giorni comincia il giro delle assemblee condominiali.
Nell’attesa che i nuovi amministratori decidano cosa fare, i banchieri centrali stanno inondando i paesi ex sviluppati di denaro per evitare che la volatilità impazzisca, portando sulle montagne russe azioni e obbligazioni, titoli di stato e materie prime, oro e petrolio, qualsiasi altro asset ci venga in mente e, soprattutto le nostre vite, le nostre professioni, i nostri redditi ed i nostri patrimoni.
I paesi ex sviluppati sono pieni di debiti irredimibili perché lavorano poco, sono vecchi e malati.
Il mondo li rispetta ancora solo perché hanno tanti gioielli di famiglia.
Davanti a noi solo le due procedure fallimentari: concordato preventivo e/o fallimento.
In entrambi i casi i debitori ed i creditori debbono incontrarsi, ma ad oggi non è noto chi rappresenterà i creditori, chi i debitori e come intendano accordarsi.
Nella prima settimana di novembre ci saranno le elezioni presidenziali americane e l’avvio del XVIII congresso del PCC da cui usciranno il nuovo presidente ed il nuovo premier cinese.
Saranno loro a guidare le rispettive delegazioni?
E l’Europa ed il Giappone accetteranno o vorranno avere voce in capitolo aspettando le scadenze elettorali del 2013 di Italia, Giappone e Germania? O per l’accordo si aspetterà fino alle elezioni del parlamento europeo nella primavera del 2014?
Nel mentre l’intervento dei banchieri ha comprato tempo: se fallimento sarà non dovrebbe accadere domani!
Approfittiamone: non perdiamo tempo! Come?
Con tre mosse, banali a dirsi e complicatissime a farsi.
1. Approfondito ceck-up su redditi e patrimoni personali, familiari, professionali.
2. Elenco ragionato ed ordinato per priorità e tempo di tutti i bisogni presenti e futuri che i nostri redditi ed il nostro patrimonio devono soddisfare.
3. Posizionare patrimonio presente e futuro per soddisfare il maggior numero di bisogni di cui al punto due, alla luce dei due scenari possibili.
I banchieri/pompieri ci stanno prestando tempo per decidere con maggiore serenità, ma non riusciranno a farlo a lungo: decidiamo e non sprechiamo tempo.
Smettiamo di fare gli struzzi, affrontiamo il mondo che viene e che purtroppo è diverso da quello che vorremmo.
Buona vita
Eligio