PORTAFOGLIO PER L’ESTATE 2016

Domanda estiva, la solita:

Eligio,  come posso investire i soldi che ho  in conto corrente e che sì corrono, ma all’indietro come i gamberi? 

La soluzione sono io, Eligio e la mia strategia, tuttavia stando al gioco estivo vi allego un elenco di strumenti che potete facilmente gestire in autonomia.

Grazie a Blackrock, che mi ha messo a disposizione gli strumenti professionali di Morningstar, vi regalo un bel report con nome e cognome, codice Isin, indicatori storici e correlazioni con cui costruirvi un portafoglio di partenza.

2016 08 04 Portafoglio strategico agosto 2016 con opp. GBP

 Questo portafoglio è una soluzione semplice e facilmente replicabile per investire 100.000,00 oggi: 4 agosto 2016.

Di seguito alcune note alla base delle scelte effettuate.

OPPORTUNITA’ del presente

La prima regola degli affari è

comprare poco quello che oggi costa poco ma che in futuro si apprezzerà.

Nei mercati finanziari oggi cosa compro a sconto?  Mah, mi sembra  tutto abbastanza caro.

Le obbligazioni “sicure” costano tanto in rapporto ai miseri rendimenti che possono offrire.

Le azioni costano un po’ meno, soprattutto in Europa, ma sempre “carolotte” rispetto agli utili,  potenzialmente frenati dalla crescita economica mondiale molto bassa.

La liquidità non paga, anzi costa: se le banche pagano 0,4 alla BCE per i soldi fermi, quanto tempo deve passare prima che facciano pagare lo 0,4 ai correntisti?

Oggi a buon prezzo si possono comprare tre soluzioni:

  • la sterlina,
  • il petrolio e
  • l’inflazione.

GBP

La sterlina è valuta di riserva di tutte le banche centrali del mondo, è al livello più basso da 15 anni: contro il nostro euro perde circa il 15% da inizio anno.

Quanto passa prima che recuperi il 10%?

3 anni? 4?

Sarà sempre almeno un 2% annuo, che nell’attuale era dei “tassi negativi” è un gran bel guadagno.

Per i più scettici ricordo l’andamento del Franco Svizzero, “inchiodato” dall’estate del 2011 al gennaio del 2015, quando in una solo seduta ha recuperato il 20%!

PETROLIO

Da ieri bombardiamo anche la Libia, solo per l’Isis?

Benché io sia un forte sostenitore delle nuove fonti di energia, faccio fatica ad immaginare un mondo senza petrolio. Guardatevi intorno e provate a contare per quanti oggetti nel vostro campo visivo è stato utilizzato o serve il petrolio.

Oggi il petrolio e chi lo lavora, costa poco, merita un piccolo investimento da incrementare in futuro.

Per i più scettici invito a guardare l’apprezzamento dell’oro da inizio anno, dopo anni di valori bassi. Il petrolio non è forse “l’Oro nero”?

INFLAZIONE

Denaro in svendita ma … con i tassi negativi non ci sono margini:

il capitalismo economico e finanziario presuppone l’interesse sul capitale prestato.

Non c’è alternativa: o salgono i tassi o salta il sistema.

Capire quando accadrà è un mistero,

capire perché ancora non è accaduto è un mistero avvolto in un arcano.

Comunque sia tra un titolo a tasso fisso vicino a zero,

ed un titolo indicizzato all’inflazione con tasso vicinissimo a zero,

io preferisco quest’ultimo.

Sterlina, Petrolio ed Inflazione sono le scommesse, mentre le certezze sono:

  • l’eccesso di debito,
  • l’eccesso di tecnologia,
  • l’eccesso demografico.

CERTEZZE del futuro

ECCESSO DI DEBITO

Il mondo è pieno di debiti e non ci sono i soldi per pagarli tutti: i default di privati, aziende e stati  saranno le notizie quotidiane del futuro.

 

ECCESSO DI TECNOLOGIA

La tecnologia è invasiva, e crea realtà nuove spazzando via chi non si adegua ai nuovi processi.

Chi sarà la nuova Apple? Forse gli italiani dell’IIT di Genova con il nuovo R1?

Si guadagnerà di più con la robotica o con gli impianti di sicurezza?

Non essere investiti in tecnologia è da Luddisti…ricordate chi sono?

ECCESSO DI DEMOGRAFIA

La popolazione mondiale aumenta nonostante il calo delle nascite nei paesi emergenti: perché?

Non moriamo più!

Investire nei farmaci generici per compensare eccesso di debito ed invecchiamento della popolazione?

Oppure investire in chi realizza nuovi e costosi farmaci biotecnologici?

A Brescia, chi arriva prima al risultato: il il Prof. Trabucchi ed il suo Gruppo di Ricerca Geriatrica sulla demenza senile, oppure lo staff di Medicina Molecolare e Traslazionale del Prof. Bergese  riuscirà ad istruire le cellule a riprodursi per far crescere gli arti agli amputati?

Perché l’Italia eccelle sia per la popolazione più vecchia d’Europa, sia per la qualità della ricerca scientifica e medica.

Vivremo cento anni ed avremo bisogno di tanti soldi per vivere bene, oltre che a lungo.

Poiché c’è troppo debito e non ce ne presteranno più,

dobbiamo sfruttare la tecnologia per spendere meno e

la finanza per aumentare il nostro patrimonio nel tempo.

I nostri alleati sono biologia, tecnologia, tempo e capitalizzazione composta.

Nel report allegato trovate nomi e numeri: potete fare da soli.

E’ una strategia vincente, la migliore?

Non so se è la migliore, è una strategia ed è la mia!

Se volete me al vostro fianco nel vostro lungo futuro, contattatemi.

Agosto e le ferie estive sono il tempo giusto per scegliere come sarà il nostro futuro.

Buona vita,

Eligio

 

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THE SHOW MUST GO ON …

 THE SHOW MUST GO ON

MILLE MILIARDI di €uro = €uro 1.000.000.000.000,00

(lato A) 

SuperMario MerkelDraghi, sussurra al mondo che è pronto a stampare e spendere fino a mille miliardi di euro per acquistare debiti di stati, banche e aziende che, in alcuni casi, valgono meno della carta sui cui sono scritti.

E’ una buona notizia per i nostri e sudati “risparmidituttalavita”?

Sì!

Sì, perché abbassa la tensione emotiva: cura la febbre per il mal di euro.

E’ certo più facile contenere il voto antieuro che soffia sulle elezioni del 25 maggio, con una Germania più conciliante verso Portogallo, Italia, Grecia e Spagna (che fino alle elezioni tedesche erano definiti Pigs = maiali!) e con gli spread a 100 invece che a 4-5 o 600 punti verso i Bund tedeschi.

Fuori dall’Euro ci sono solo guerre e disordine (Nord Africa, Turchia, Balcani, Crimea).

Sì, perché aiuta l’economia dei debitori: li fa stare a galla.

Se sanno nuotare da soli, se hanno resistenza e se indovinano la rotta, riusciranno a salvarsi.

Per banche e Stati con debiti mostruosi, è certo più facile rimborsarli con tassi di interesse tenuti artificialmente bassi e per tanto tempo. E’ anche più facile “provare a ripartire”.

Pagare il 2% di interessi per 20 anni è meglio o peggio di pagarne il 6% crescente di anno in anno?

Sì, perché aiuta i mercati finanziari: riusciranno ad evitare ribassi devastanti.

Se si è bravi surfisti si potrebbe anche guadagnare molto, cavalcando l’onda della continua rotazione (gennaio oro, febbraio biotecnologie, marzo India ed Indonesia, aprile ?).

Se il patrimonio é ben diversificato, si avrà sempre almeno un investimento in positivo, ed uno in perdita, sapendo che potrebbe tornare in guadagno alla prossima rotazione.

Azioni, obbligazioni, materie prime, ci sono soldi per comprare tutto, anche le obbligazioni del Ruanda, o le prossime emissioni di Grecia ed Argentina (le comprereste?).

Sono i soldi stampati dalle banche centrali.

La Fed americana riduce? Non c’è problema la Bce rilancia:

THE SHOW MUST GO ON.

MILLE MILIARDI di €uro = €uro 1.000.000.000.000,00

 (lato B)

E’ una buona notizia per i nostri e sudati “risparmidituttalavita”?

No!

No, perché è illusione finanziaria, un analgesico temporaneo con effetti collaterali:

abbassa la febbre ma azzera i rendimenti dei nostri “risparmidituttalavita”!

Fa venire la bile per i guadagni irrisori, a chi resta con i piedi per terra e cerca investimenti sicuri; fa venire il mal di pancia per i troppi e continui “su e giù”, a chi sale sull’”otto-volante della continua rotazione alla ricerca di rendimenti”.

Se tutto va bene, non si perderà, e si guadagnerà mediamente poco o nulla per tantissimi anni.

Quanto dura l’analgesico? Qual’è e quanto dura la malattia? Qual è la cura?

Le banche centrali han comprato tempo, quanto? …. Non lo so.

La bolla illusoria della liquidità potrebbe durare ancora 20 giorni o 20 anni.

La speranza dei banchieri centrali è che l’economia ammalata ritrovi forza con aumenti di produttività che spingano le aziende ad assumere ed ad investire, generando redditi e consumi che alimentino imposte e ricavi, che a loro volta migliorino i bilanci pubblici e delle banche.

Attendono un forte e benefico evento, oggi imprevedibile come erano imprevedibili gli effetti di internet o dello Shale Gas, solo per citare i più recenti.

Nell’attesa che ciò accada e che generi

NUOVA PROSPERITA’, BENESSERE E SICUREZZA PER TUTTI

potete scegliere di far surfarei vostri “risparmidituttalavita” sulle onde della liquidità, augurandovi che non arrivi un’onda anomala distruttrice, generata da uno tsunami esterno (uscita dall’ Euro, hair cut BTP, fallimento banche con azzeramento obbligazioni subordinate e non solo);

oppure, da subito, destinare i “risparmidituttalavita” a tutelare la vostra vita attuale e futura.

In entrambi i casi Eligio ed Allianz Bank sono alleati forti ed affidabili su cui contare.

Volete surfare facendovi guidare dai mercati?

Ci sono tutti i tipi di tavola che volete utilizzare, buone per tutti le condizioni di mare e di vento, e delle migliori marche al mondo, potete scegliere quella che preferite:

Allianz, Blackrock, BNY Mellon, Carmignac, DNCA, Fidelity, Franklin Templeton, Kairos, Invesco, Janus, JP Morgan, Julius Baer, Morgan Stanley, Pictet, Pimco, Pioneer, RCM, Schroeders, Swiss&Global e altre ancora.

Attenti: le previsioni meteo cambiano ogni 24 ore.

Volete pianificare facendovi guidare da ciò che vi serve veramente per vivere come desiderate?

Volete la garanzia del capitale, in un mondo in cui nemmeno il Btp é sicuro?

Volete entrate stabili, in alternativa ad affitti immobiliari “ballerini”, “a singhiozzo” o “scomparsi”?

Volete una prepensione privata, certa e predeterminata, senza dover aspettare la pubblica a 70 anni?

Volete una pensione immodificabile dai continui tagli della spesa pubblica ?

Volete pagare la badante con i soli interessi del capitale, senza doverlo mangiar fuori tutto?

Insieme troveremo le soluzioni per darvi la serenità che meritate:

io avrò cura della salute dei vostri risparmidituttalavita”.

Buona Pasqua e Buona vita

Eligio Bosco

N.B.: Mille miliardi di euro è una cifra enorme ma è l’1,37% di tutti i debiti in giro nel mondo,

e solo lo 0,22% (zerovirgolaventiduepercento) di tutti i derivati in circolazione

___1.000.000.000.000,00_di €uro_(ipotesi intervento Bce)__

                                                          450.000.000.000.000,00 di €uro (derivati nel mondo)

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2014 gennaio 16: IL CARPE NON C’E’ PIU’

Un anno fa avete letto il mio post

Inps on line: pensione e montante contributivo“,

ma avete sempre rimandato ad altro tempo l’approfondimento della vostra posizione contributiva.

Il tempo, ahimè è scaduto!

Non avete scaricato il software CaRPe dal sito Inps?

Male! Nella pagina “Inps software” non appare più il link.

(http://www.inps.it/portale/default.aspx?iIDLink=5&bi=05&link=SOFTWARE)

Non avete scaricato la Libreria RtNe51?

Male! Il software d’accesso non è completamente libero e quindi, 

potreste incorrere in poco piacevoli sorprese. 

Pertanto per i vostri calcoli penisonistici e per la data di pensione si torna alla vecchia cara calcolatrice, sempre che riusciate a seguire la normativa legisaltiva e le circolari Inps.

Se serve aiuto io sono qui

Buona vita a tutti

Eligio

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Esodati, pensione, prepensione e polizze vita

25 settembre: entro questa data poco più di 10.000,00 esodati, privi di reddito e di pensione, potranno e dovranno presentare domanda di salvaguardia per poter ricevere un reddito pensionistico da settembre 2014, se fortunati.
A questi 10.000,00 presto si aggiungeranno altri 6.500 licenziati individuali così come deciso con l’ultima salvaguardia varata dal governo Letta, mercoledì 28 agosto 2013, anche se non è ancora chiaro chi potrà rientrarvi fra tutti i 390.000 italiani senza stipendio e senza pensione.
Ai fortunati 10.000,00 non resta poi che augurare “buona fortuna” circa i tempi in cui questa salvaguardia li porterà a ricevere una pensione.
Ad oggi, infatti, su 130.130 casi presi in carico dall’Inps con le precedenti salvaguardie soltanto 11.384, hanno concluso il lunghissimo iter che gli ha portati alla pensione.
11.384 è solo l’8% dei salvaguardati che han presentato domanda, e meno del 3% di tutti gli esodati stimati dall’Inps.

Pertanto se siete esodati potrebbe accadervi come Elide che uscita dal lavoro a 58 anni con uno stipendio da 1.800,00 euro al mese, ora deve aspettare sette anni per ricevere, forse, la pensione.
Potete leggere la sua storia nell’articolo a articolo pa. 11 del Corsera  di venerdì 30 agosto, a firma di Valentina Santarpia.
Nella stessa pagina trovate anche un altro articolo a firma Santarpia da cui ho estratto quanto appena scritto, ed un articolo di Elisabetta Rosaspina sulla riforma pensionistica francese, che raggiungerà i nostri stessi parametri attuali solo nel 2035.
Questo per capire come siamo messi male a livello previdenziale, sia come nazione, sia come individui, e della insostenibilità del nostro sistema pensionistico.

Per questo motivo, vi invito a ragionare e pianificare in modo da crearvi

Consapevoli o inconsapevoli sappiamo tutti che oltre la pensione avremo da finanziare mille sogni ed altrettanti bisogni.

L’’unica soluzione ci pare quella di mettere da parte più soldi possibile, e pertanto cerchiamo di guadagnare ogni anno il più possibile, rischiando sia di non guadagnare sia di perdere il capitale.
Per la previdenza, ahimè, questa è una soluzione errata: la demografia è più forte della finanza.
L’unico modo per pareggiare con la demografia (batterla non si può) è sottoscrivere una polizza pensionistica con

 il calcolo della pensione effettuato e fissato inderogabilmente subito, al momento della firma, e scritto nero su bianco nelle condizioni contrattuali della polizza vita.

Sono rare, in via di estinzione (anche le compagnie fanno fatica a battere la demografia) e, con sempre maggiori restrizioni, ma esistono ancora, forse ancora per poco ma esistono: affrettatevi.

Una di queste è “Valore“, ovviamente di Allianz, e per sottoscriverla potete contattare me:

.

A presto e buona vita

Eligio

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LUGLIO 2013 PREVISIONI METEO E MERCATI

PORTAFOGLIO PER L’ESTATE

E’ un classico estivo, come il gavettone in spiaggia:

“Eligio, visto che sei un esperto, volevo chiederti: come posso investire un po’ di soldi per guadagnare qualcosa senza rischiare nulla?”

Seguono mille domande (mie), una o due risposte vaghe del parente/amico/conoscente che ha posto la domanda, ed infine un nulla di fatto come risultato.

Per approfondire bisognerà attendere l’estate prossima, forse, o mai, più probabile.

Per anticipare i curiosi e augurandomi di essere utile a chi fosse realmente interessato alla tutela del proprio patrimonio, in allegato vi illustro con una metafora velica il portafoglio per l’estate.

Fermi!

Se correte a leggerlo senza condividere quanto segue, è come leggere una lista della spesa non sapendo per chi, per quando, come e cosa cucinare.

Il portafoglio è un gioco estivo, ma come ogni gioco ha le sue regole:

  • è impersonale, più adatto ad una persona giuridica che ad una famiglia;
  • è indicato per chi ha risparmio in formazione e non necessita di flussi di reddito;
  • mira alla conservazione del capitale ed è indicato anche per un investitore “conservativo” o “prudente”.Best return of capital than return on capital!Infatti, ha un ISR pari a 6* , ovvero un VAR 99% di 0,3%**.

SCENARIO MACROECONOMICO: CRESCITA E CRISI I DUE LATI DELLA MEDAGLIA

video

(http://www.youtube.com/watch?v=B3Ss1Yk11x4&feature=player_detailpage)

 

  1. L’ECONOMIA MONDIALE CRESCE
  • lato positivo: probabilmente ci saranno grandi opportunità nell’economia mondiale;
  • lato negativo: data la massa monetaria in circolazione potrebbe aumentare l’inflazione, generando ribassi sulle obbligazioni.
  1. L’ECONOMIA AMERICANA CRESCE
  • lato positivo: diminuzione della disoccupazione americana e ripresa dei consumi;
  • lato negativo: riduzione del denaro-a-costo-zero della banca centrale, generando volatilità sui mercati finanziari.
  1. L’ECONOMIA GIAPPONESE CRESCE
  • lato positivo: dopo vent’anni di “sonno” il Giappone sembra essere in grado di ripartire;
  • lato negativo: tutto avviene grazie ad enormi flussi di denaro-a-costo-zero, generando tensioni inflazionistiche e guerre valutarie.
  1. L’UNIONE EUROPEA HA ADOTTATO DELLE STRATEGIE SALVA STATI
  • lato positivo: rischio di rottura dell’Euro ridotto al minimo;
  • lato negativo: con le clausole Cacs, “sforbiciate” e “congelamenti” sui titoli di Stato, generando perdite di valore su asset ritenuti sicuri.
  1. L’UE HA ADOTTATO REGOLE PER IL FALLIMENTO ORDINATO DELLE BANCHE
  • lato positivo: i debiti e gli errori delle banche non graveranno sul debito pubblico;
  • lato negativo: a pagare saranno chiamati azionisti, obbligazionisti e correntisti, con la sola eccezione dei depositi fino a 100.000, 00 euro.

Quindi, le notizie belle sono

  • che l’economia mondiale è ripartita, ha fatto l’ennesimo “stop and go”;
  • che l’Europa si è data delle regole chiare per evitare speculazioni contro l’euro;

mentre le notizie brutte sono

  • che l’Italia non coglierà queste opportunità se non risolve il problema del debito pubblico, e
  • che le regole mettono a rischio il patrimonio degli investitori e dei correntisti distratti.

Cosa voglio dire?

  • Duemilamiliardi-di-euro-di-debito-pubblico, potrebbero essere ridotti con i circamillemiliardi-di-euro-di-titoli-di-stato in mano agli italiani, banche incluse.
  • Allo stesso modo non oso immaginare come mi sentirei se fossi un possessore di parte dei trecentosettantacinquemiliardi-di-euro di obbligazioni bancarie. (dati Banca d’Italia)

CONCLUSIONI

Persiste il “disequilibrio stabile”, siamo in pieno “new normal”, come previsto da Pimco nel 2007.

L’economia mondiale si muove a sbalzi, i mercati finanziari a grandi sbalzi, ed il perverso intreccio tra economia e finanza, regolatori e speculatori, fa sì che il rischio sia dappertutto, aggravato dalla grande massa di aiuti finanziari dei banchieri centrali che avrà destini differenti:

    • inflazione, nelle economie poco indebitate
    • buco nero e “sforbiciate di valore” sui patrimoni, nelle economie fortemente indebitate.

Pertanto il “portafoglio per l’estate” è costruito su uno scenario “E/E” e non “O/O”, ovvero contempla l’ipotesi che si verifichino contemporaneamente o quasi contemporaneamente tutte le “variazioni meteo” indicate: il mondo è grande ed il meteo cambia da paese a paese.

Per il paese Italia tutti parlano di una “perturbazione Cassazione” in arrivo per il 30 di luglio.

Buona lettura, buon fine settimana e buona vita.

Scenari velici per investire a luglio 2013

Eligio

N.B.:

*ISR = (indicatore sintetico di rischio su una scala da 0 a 100)

** VAR 99% = (Value at Risk: perdita massima potenziale su un orizzonte temporale di un giorno, con un livello di probabilità del 99%, sulla base della serie storica di rendimenti 1998-2013, max MSCI AC WORLD 4,70%)

per i Cacs si veda http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/normativa_spalla_destra/Decreto_nx_96717_del_7_dicembre_2012_CACs.pdf

per il Fallimento ordinato delle Banche si veda tra gli altri

http://it.adviseonly.com/blog/risparmio/ecofin-trova-accordo-fallimento-ordinato-delle-banche-particolari-per-risparmiatori/#.UfKAhMsaySM

per i dati sul debito pubblico

http://www.bancaditalia.it/statistiche/stat_mon_cred_fin/banc_fin/ricfamit/2012/suppl_65_12.pdf

per Crescita e Crisi si veda anche il video

http://www.youtube.com/watch?v=B3Ss1Yk11x4&feature=player_detailpage

 per Pimco

(https://italy.pimco.com/it/Pages/default.aspx)

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Sogno di una notte di mezza estate, luglio 2013

Arriva l’estate…. Calda, probabilmente molto calda

Sudato, molto sudato.
Mi sono svegliato tutto sudato: ho fatto un brutto sogno.
Sono al mare, inizio dell’estate del 2011….
1. Ben Bernanke, il presidente della Federal  Reserve, la Banca Centrale Americana, dichiara esaurito il programma di
Quantitative Easing 2, causando il panico sui mercati finanziari,  privati piú o meno improvvisamente del doping del denaro a costo zero.
2. Proseguono e si inaspriscono  le proteste/ insurrezioni negli Stati che si affacciano a Sud del Mediterraneo, aumentando l’instabilitá politica di tutto il Nord Africa.
3. Contemporaneamente aumentano i dubbi sulla capacitá di rimborso del proprio debito pubblico da parte degli Stati UE periferici, i cosiddetti PIGS,  Portogallo, Italia, Grecia e Spagna
4. Banca MB fallisce, o meglio finisce in  liquidazione coatta amministrativa, dopo inutili resistenze: i media attribuiscono l’intervento tardivo a legami con la maggioranza politica del paese e al Presidente del Consiglio in carica.
Per fortuna mi sono svegliato.
Nel buio notturno ho realizzato che ero nel luglio del 2013 e mi sono riaddormentato piú sereno.
 
Al mattino, dopo aver bevuto il secondo caffè, ho fatto un salto:
non é stato merito della caffeina ma di  quanto accade in questo inizio estate 2013.
1. Alla buona notizia che l ‘economia americana migliora, ed al conseguente annuncio di una possibile riduzione del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Americana,  i mercati finanziari sono in preda al panico.
2. Improvvisamente si inaspriscono le proteste in Turchia ed Egitto, aumentando l’instabilitá politica di tutto il Nord Africa.
3. Riaffiorano forti dubbi sulla capacità di rimborso del debito pubblico da parte del Portogallo.
4. Fondazione Mps, si affretta a vendere anche le ultime quote non soggette a vincoli della sua partecipazione in Banca Monte Paschi, banca di cui é socio di maggioranza; la mancata liquidazione di Mps  é attribuita da Grillo e da alcuni media a legami con la maggioranza politica del paese  che esprime  il Presidente del Consiglio in carica.
 
1…, 2…, 3…. 4 … ma é come nel 2011!?
Sará un’estate meteorologicamente calda e finanziariamente molto calda come quella del 2011?
Mercati, asset e risparmiatori nel panico come allora?
Cosa deve accadere perché torni il sereno?
 
Nel 2011 non fu sufficiente un provvedimento UE “Salva Stati e Salva Banche” a rasserenare i mercati, ma si dovette aspettare dicembre con l’intervento della BCE e del magico LTRO di SuperMario Draghi.
 
E oggi, nel 2013?
 In questo luglio che si annuncia afoso, l’UE ha giá  redatto un provvedimento per ” Il Fallimento Ordinato delle Banche” .
A sua volta, e senza aspettare dicembre, SuperMario Draghi é prontamente intervenuto dichiarando che i tassi resteranno invariati.
Il panico é declassato a timore.
Qualcuno é giá piú sereno, soprattutto tra gli operatori finanziari .
Ed io? E noi? E voi?
Siete tranquillizzati da un provvedimento per ” Il Fallimento Ordinato delle Banche”?
Vi rasserena sapere che “key ECB interest rates unchanged.”,
perché nell’Unione Europea
“Real GDP declined by 0,3% in the first quarter 2013, following a contraction of 0,6% in the latest quarter of 2012. At the same time, labour market conditions remain weak.”?
 
Sarò lieto di condividere le vostre domande e le relative risposte.
 
Grazie per la lettura e buona vita e … buona estate!
 
Eligio
 
p.s.: il testo in inglese é tratto da “l’Introductory statement to the press conference” di Mario Draghi, del 4 luglio.
 

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21 giugno 2013: solstizio d’estate

SOLSTIZIO D’ESTATE

Venerdì 21 giugno 2013: da oggi in poi la luce del giorno si riduce lasciando sempre più spazio alle ore buie.
Anche sui mercati finanziari?
Il meteo entra in una calda estate e la finanza in un inverno da brividi?
No, la mia personalissima opinione è: no!
NO, non perché avremo bel tempo anche sui mercati ma, molto più banalmente perché sui mercati finanziari accade quello che da tempo avviene per il meteo:
non si capisce niente, non si riescono a fare previsioni accurate oltre i tre giorni, le stagioni sono invertite, non esistono le mezze stagioni, o meglio ancora esistono solo le mezze stagioni, eccetera..eccetera.
Poiché molti e molto più bravi di me vi stanno inondando di informazioni su che cosa è accaduto e perché, sicuri già di ciò che accadrà e perché, di seguito mi limiterò a darvi qualche piccolo e generico suggerimento comportamentale, incluso l’invito a leggere quanto ho scritto in passato.

DATO OGGETTIVO
Siamo nel pieno di una tempesta sui mercati, scende tutto anche ciò che è di qualità.
Non è bello vedere anche i più bravi perdere il 4% in un mese!
Oggi, l’affermazione “non voglio perdere” è come andare in barca e dire “non voglio bagnarmi” o semplicemente vivere e ambire a “non voglio mai ammalarmi“.
Se vivo capita di ammalarmi, se vado in barca capita di bagnarmi e se ho degli investimenti capita che perdano valore.
Per fortuna ammalarsi non vuol dire morire, bagnarsi non vuol dire annegare e perdite di valore non vuol dire perdite definitiva del capitale.
Siamo nel pieno della tempesta e ci si bagna tutti.

COSA FARE TEORIA
Restare sereni, e rileggere il post “Le 8 “T” di Severgnini e le 2 “T” di Tullio: il decalogo del nostro futuro”
Siamo passati da una fase di tregua ad una di terrore.
Alla semplice possibilità che la Banca Centrale Americana possa-forse-un-domani ridurre gli stimoli monetari,i grandi gestori internazionali si sono affrettati a liquidare tutto, manco fossero Troisi in “Ricomincio da tre”.
Se ho approfittato della fase di tregua per tutelare i redditi ed il patrimonio anche nelle fasi di terrore,
se ho separato il grano dal loglio tra i vari strumenti finanziari in mio possesso, non ho nulla da temere!
Allo scoppio della tempesta tutti si bagnano, ma durante la tempesta la nostra barca andrà avanti, bagnandoci ma senza affondare.

Se al contrario, invece di considerare il vostro risparmio come il vostro futuro,  avete continuato a trattarlo come il salmone dei I FRATELLI & SOCI LEVI in Oylem Goylem di Ovadia, problemi vostri e non solo.
Il vostro risparmio è l’unico supporto per il vostro futuro, visto che non avrete né credito dalle banche, né aiuto dallo Stato.
Se avete la fortuna che redditi e patrimonio sopravvivano alla tempesta in corso, correte subito da un bravo promotore.

COSA FARE PRATICA
LIQUIDITA’
Se siamo stati bravi a pianificare ed abbiamo liquidità infruttifera, teniamola, non affrettarsi ad investirla e, se fosse solo in euro, convertiamone una parte in valuta forte: USD, CHF, YUAN.
Se questo “terrore” non peggiora e dura poco, nel giro di massimo 24 mesi vivremo un altro “terrore”, molto più violento e duraturo (tipo 2007 -2008)
Se siete completamente investiti createvi subito una riserva di liquidità. Come? Vendendo “le code” del vostro portafoglio: liquidate le posizioni dove state guadagnando molto (almeno il doppio della plusvalenza),
e gli strumenti che perdono più degli altri (quando caspita pensate di recuperare le perdite sui titoli bancari italiani, in che anno, nel 2070?)

INVESTIMENTO
Azioni, obbligazioni, commodities, immobili: nessuna distinzione, il rischio è dappertutto.
Vendere le schifezze, anche in perdita. A parità di rischio approfittare dei ribassi per diversificare da euro ad altre valute e comprare qualità.
Qualità vuol dire storia, persistenza dei risultati nel tempo, massima perdita in periodi simili (2008?).
Vuol dire soprattutto dimensione e quindi capacità di rimborsare anche di fronte a grandi deflussi.

ALTRO
Pianificate ed assicuratevi!
Viviamo in Italia, che è parte dell’Europa, che è parte del mondo occidentale indebitato, fortemente indebitato.
Qualunque sia il vostro punto di osservazione l’esito cambia ma di poco: recessione, decrescita, stagnazione.
Il nostro futuro difficilmente sarà alimentato dal risparmio, sia a livello individuale, sia come sistema.
L’unico modo è assicurarsi.
Cercate una compagnia seria e solida(non sono tante, bastano le dita di una mano, a livello mondo!), e verificate se vi assicura.
Cosa? Se riuscite assicuratevi tutto per voi, per i vostri cari, per la vostra attività.
Dalla responsabilità civile a quella professionale,
dalla perdita di reddito agli immobili,
dalla diaria di ricovero alla Long Term Care (quanto costa una badante? quanto vivere in una residenza anziani?)
dall’invalidità alla pensione, ma cercate una vera polizza pensionistica (invece di chiedere i costi, fatevi spiegare come, quando e da chi vi verrà calcolata e pagata la pensione).

Ricordatevi che siamo una generazione fortunata: molto probabilmente

sopravviveremo tutti a tutti i nostri soldi,…

… certo senza soldi è dura sopravvivere!

Buon solstizio d’estate.

Eligio

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HOUSTON, WE HAVE A PROBLEM:APOLLO 13 OR OBAMA 2013?

Houston è stato il quartier generale della missione Apollo 13.

Houston è stato il quartier generale della missione Obama 2013.

Le analogie non finiscono qui.

Houston, we have a problem “, gridavano i piloti che cercavano di governare e far rientrare sulla terra una navicella persa nell’immensità cosmica.

Houston, we have a problem “, gridano i piloti che cercano di governare e far rientrare nel piccolo mondo un’economia persa in un indebitamento cosmico.

Nel 1970 era in gioco la sopravvivenza dei piloti e dell’industria aerospaziale americana, la più solida, la più spavalda, nonché la meglio finanziata e con una prospettiva di crescita infinita.

Oggi è in gioco la sopravvivenza dei cittadini degli Stati sviluppati e degli Stati stessi, i più solidi, i più spavaldi, nonché i meglio finanziati e con una prospettiva di crescita infinita.

I piloti dell’Apollo rischiavano di morire per intossicazione da Co2;

i paesi sviluppati ed i loro cittadini rischiano di morire per intossicazione da eccesso di debito.

Com’è andata finire nel 1970? Il problema dell’Apollo, l’hanno risolto così: creatività in azione.

Come andrà finire per noi? Non abbiamo forse lo stesso problema di dover far rientrare

“un debito al quadrato” in un “buco di economia”?

Forse per risolverlo possiamo fare come alla Nasa:

  1. tutti insieme e all’unisono dobbiamo metterci intorno ad un tavolo;
  2. dimenticare tutto quello che abbiamo imparato e che è alla base dei nostri pregiudizi, delle nostre idee, delle nostre tecniche e delle nostre professionalità;
  3. tutti insieme e all’unisono dobbiamo buttare sul tavolo tutto quello che abbiamo di concreto;
  4. osservare attentamente ciò che c’è sul tavolo, sezionarlo, romperlo e trovare una soluzione di sopravvivenza utilizzando solo quello che c’è realmente sul tavolo assemblando componenti pensate e realizzate per scopi completamente differenti.

Questo vale sia per le economie degli Stati, sia per le nostre economie domestiche:

la nostra famiglia, la nostra professione, il nostro lavoro, il nostro patrimonio.

L’Apollo 13 è ricordato come un fallimento del sogno della “conquista dell’universo”,

ma l’equipaggio salvò la vita ammarando nel mar del Giappone.

Certo il salvataggio dei piloti fu incerto fino alla fine, attraversando fasi di speranza e di terrore.

L’Economie Occidentali hanno fallito nel sogno di “conquista del benessere”,

ma sono ancora in tempo per salvare popoli e stati appantanandosi come l’economia del Giappone.

Certo il salvataggio sarà lungo ed incerto, attraversando fasi di Tregua e Terrore.

Il fallimento dell’Apollo 13 fu nei danni economici, finanziari, occupazionali, politici, amministrativi, reputazionali scientifici, che furono notevoli sia immediatamente sia negli anni successivi.

Tutta la missione “conquista dell’Universo”, fu rivista con tagli ai finanziamenti sia per l’industria, sia per l’apparato statale, sia per la ricerca scientifica ed universitaria dedicata a questo progetto.

Oggi, l’industria aerospaziale americana, e la reputazione delle Università e degli scienziati americani è di nuovo al top del mondo, anche se è venuto meno il sogno che immaginava

l’uomo padrone dell’universo.

Il fallimento delle economie occidentali farà danni economici, finanziari, occupazionali, politici, amministrativi che saranno notevoli a seguito delle riforme di Economia, Finanza, Lavoro, Politica, Pubblica Amministrazione, Scuola ed Università.

Dopo le riforme, le economie occidentali, Italia in primis, ripartiranno.

Della ricchezza che la ripartenza genererà, se ne approfitterà chi avrà riformato con grande creatività, sia esso Stato o famiglia.

Per questo, vi invito a leggere per intero l’articolo di Gian Arturo Ferrari,

“Dall’irresistibile impero del consumo alla democrazia dell’intelligenza” , (Corsera 11/11/2012), da cui è tratto quanto segue:

“… si tratta di… passare in rassegna con occhio limpido le congerie di cose in cui mettiamo denaro – pubblico e privato -, di eliminare quelle palesemente inutili – pubbliche e private -, di stabilire un chiaro ordine di priorità tra le restanti –pubbliche e private-sapendo che ogni destinazione ha un suo perché, ma che non tutte possono stare insieme al primo posto……”.

Buona vita

Eligio

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Le 8 “T” di Severgnini e le 2 “T” di Tullio: il decalogo del nostro futuro

Severgnini è un giornalista, Tullio è un promotore, entrambi hanno i capelli metallizzati, portano gli occhiali e, nonostante siano interisti, a me piacciono molto.

Li trovo intelligenti e capaci nel decodificare il contesto socio-economico-finanziario in cui viviamo, ed efficaci nell’illustrarlo in maniera semplice e divertente.

Severgnini ha individuato le otto “T” del tempo che viene e le illustra nel libro che ha dedicato a chi vuol provare a ragionare sul proprio futuro, e magari a cambiarlo: rappresentano il mezzo per arrivare al nostro futuro.
Tullio ha individuato le due “T” del tragitto verso il tempo che viene e non avendo scritto un libro le discute con chi vuole provare a ragionare sul proprio presente, e magari a cambiarlo: rappresentano il percorso che affronteremo per arrivare al nostro futuro.
Io le ho sommate, e nel risultato finale ho individuato i pilastri del mio prossimo agire,

“il decalogo del nostro futuro”:
Talento, Tenacia, Tempismo, Tolleranza, Totem, Tenerezza, Terra, Testa,

Tregua e Terrore.

Il decalogo serve per arrivare lontano, dominando gli eventi e le nostre vite, senza lasciarle condizionare da altri o più in generale dalla politica, dall’economia, dai mercati finanziari.
Poiché Severgnini nel libro “Italiani di domani – 8 porte sul futuro”, bene illustra le sue otto “T”, in questo scritto illustrerò le due “T” di Tullio, che se fossero un libro avrebbero il segunete titolo:
“La volatilità orizzontale: Tregua, Terrore, Tregua”.
Come evidenziato nei post precedenti ( “Se le banche centrali diventano banche del tempo”, “Usa, Ue e la crisi del debito: dal CRACC al CRACK”) per tutti i paesi occidentali permane un’assoluta incertezza su cosa accadrà.
Con il loro massiccio intervento le banche centrali, per ora, hanno evitato che l’incertezza generasse elevata “volatilità verticale” ovvero il continuo alternarsi di alti e bassi su tutti i mercati e per tutti gli strumenti finanziari (-30%/+30%).
L’intervento delle Banche centrali poco o nulla può fare per evitare che l’incertezza generi continuo alternarsi di “volatilità orizzontale”, ovvero il continuo alternarsi di fasi di TERRORE e panico con  fasi di TREGUA e relativa serenità per i nostri redditi, i nostri patrimoni e, soprattutto, le nostre vite.
Tutte le volte che le economie occidentali, Italia tra le prime, sembreranno porre in essere una credibile strategia di riduzione del debito, vivremo periodi di TREGUA (come nell’ultimo mese).
Viceversa, vivremo fasi di TERRORE, ogni qualvolta che qualcuno o qualcosa metterà in discussione la strategia di pagamento dei debiti (come esattamente un anno fa).
Non importa se questo qualcuno sia grande o piccolo, politico di spessore o semplice cittadino, debitore o creditore.
Non importa se il qualcosa sia voluto e provocato, o fortuito e subito.
Non importa nemmeno che realmente si faccia e/o accada qualcosa.
E’ sufficiente che si tema qualcosa: dal semplice evento meteo, o dallo scenario di inadempimento del debito, fino a qualcosa di più complesso come lo sdoppiamento dell’euro, o di ancor più pericoloso come una guerra (USAvsIRAN?  UE/NATOvsSIRIA?).
Uragani, default, rottura dell’Euro e venti di guerra ci riporterebbero nella fase del TERRORE.

Le fasi di TERRORE non sono mai indolori: qualcuno cade, qualcosa viene meno, si realizza una selezione darwiniana in tutte le categorie sociali, economiche e politiche.
Se superiamo una fase di TERRORE, quando giunge la TREGUA dobbiamo approfittarne per mettere mano alle nostre vite, alle nostre fonti di reddito, ai nostri patrimoni, magari utilizzando come guida le otto “T” di Severgnini.
Il tragitto verso il nostro futuro sarà caratterizzata dall’alternarsi di fasi di TERRORE a momenti di TREGUA, cui seguiranno nuovi tempi di TERRORE.
Oggi viviamo una fase di TREGUA, non sappiamo quanto durerà, affrettiamoci: dobbiamo prepararci alla prossima fase di TERRORE.
Io mi domando e vi invito a domandarvi:
Le mie fonti di reddito resisteranno alla prossima fase di TERRORE? E alla successiva? E a quella dopo ancora?
Ma quanto dura questo alternarsi? E quando finisce? E perché finisce? E come finisce?
Quando finisce le mie fonti di reddito quali saranno? Saranno in salute?
Ed il mio patrimonio? Sarà lo stesso di oggi? Sarà maggiore o minore? Ci sarà ancora?
E chi gestisce il mio patrimonio ci sarà ancora?
Sarà stato capace di custodire il mio tesoretto nelle fasi di TERRORE? Ed ad espanderlo durante la TREGUA?

Ma cosa vuol dire che l’Ue ha elaborato provvedimenti SALVA-STATI e SALVA-BANCHE?
Li salva da cosa? Quali Stati e quali Banche?
E se fosse il mio Stato chi mi avverte prima?
E se fosse la mia banca il direttore mi avvisa per tempo?
I miei redditi, il mio risparmio ed il mio patrimonio sono il futuro mio e della mia famiglia, non voglio affidarlo a qualcuno che ha dilapidato il proprio patrimonio.
Anche voi approfittate di questa TREGUA: fatevi queste domande, mettete mano ad i vostri patrimoni, buttate ciò che è inutile, valorizzate ciò che vi serve per il vostro futuro.
Buon lavoro a chi lo farà, è un lavoro complesso e faticoso ma indispensabile per superare indenni la selezione darwiniana di famiglie, professioni, aziende, partiti, stati, strumenti finanziari.
A chi non lo farà o non potrà farlo non mi resta che augurare un grosso in bocca al lupo!

Talento, Tenacia, Tempismo, Tolleranza, Totem, Tenerezza, Terra, Testa …
…Tregua – TERRORE – Tregua …

Buona vita

Eligio

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USA, UE e la crisi del debito: dal CRACC al CRACK

22 ottobre 2012

1. Le economie occidentali basate sul CRACC (Crescita Robusta Alimentata da Credito e Consumi) al drastico ridursi della crescita robusta fanno CRACK  (fallimento) per le montagne di debiti.

2. Nonostante il mostruoso debito, le economie occidentali hanno un prezioso patrimonio costituito da immobili pubblici e privati, da aziende innovative o in posizioni di rendita, da patrimonio finanziario dei cittadini.

3. I debiti si pagano con il nuovo risparmio che si genera aumentando i redditi (crescita) o con il risparmio accumulato (patrimonio pubblico e privato.)

4. Le economie occidentali, però, non riescono né a guadagnare di più, né a spendere meno, perché buona parte delle spese è destinata ad aumentare, in quanto legata a pensioni e sanità per noi tutti che viviamo sempre più a lungo e, invecchiando, abbiamo sempre più necessità si supporto sanitario.

5. Se i debiti non si pagano si passa alle procedure concorsuali: concordato preventivo o fallimento.

6. In caso di fallimento i debitori perdono tutto, ed i creditori si impossessano di tutto il patrimonio di famiglia, compresi i gioielli dei nonni ed i giocattoli dei bambini.

7. In caso di concordato preventivo i creditori ed i debitori si mettono d’accordo: i primi concedono ad i secondi più tempo per rimborsare il passivo, a fronte però del pagamento immediato di buona parte del debito e di un particolareggiato e credibile piano di rientro.

8. Chi sono i debitori? USA, UK, UE, Giappone. Chi sono i creditori? Cina, India, Brasile, Paesi Arabi e, i Fondi Sovrani loro e non solo.

9. Perché non si mettono d’accordo? Perché ad oggi non è dato sapere chi guiderà la delegazione dei debitori e chi quella dei debitori e, soprattutto, quali richieste presenteranno. Ai primi di novembre ci saranno le elezioni presidenziali americane e subito dopo partirà il XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese che nominerà il nuovo presidente ed il nuovo premier. Saranno loro già in grado di accordarsi? O dovranno aspettare i nuovi di leader di Giappone ed Ue? Nel 2013 si vota in Giappone così come in Italia e Germania, basterà? O l’accordo partirà solo dopo le elezioni politiche europee del 2014?

10. Nell’attesa i banchieri centrali han comprato tempo: se fallimento sarà non dovrebbe accadere domani! Stanno inondando le economie occidentali di denaro per evitare che la volatilità impazzisca, portando sulle montagne russe azioni e obbligazioni, titoli di stato e materie prime, oro e petrolio, qualsiasi altro asset ci venga in mente e, soprattutto, le nostre vite, le nostre professioni, i nostri redditi ed i nostri patrimoni.

Approfittiamone: non perdiamo tempo! Come?

Con tre mosse, banali a dirsi e complicatissime a farsi.

1. Approfondito check-up su redditi e patrimoni personali, familiari, professionali.

2. Elenco ragionato ed ordinato per priorità e tempo di tutti i bisogni presenti e futuri che i nostri redditi ed il nostro patrimonio devono soddisfare.

3. Posizionare patrimonio presente e futuro per soddisfare il maggior numero di bisogni di cui al punto due, alla luce dei due scenari possibili. Sarò lieto di mettere la mia esperienza e la mia professionalità al servizio di tutti i voi e per tutti le tre mosse sopra suggerite.

I banchieri centrali ci stanno prestando tempo per decidere con maggiore serenità, ma non riusciranno a farlo a lungo: decidiamo e non sprechiamo tempo.

Smettiamo di fare gli struzzi, affrontiamo il mondo che viene e che purtroppo è diverso da quello che vorremmo.

Buona vita

Eligio

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