Che la pensione pubblica fosse una scommessa a favore dello Stato e per illudere i cittadini
è evidente sin dall’origine dei sistemi previdenziali, come splendidamente illustrato nel video
“La trappola pensionistica di Bismarck”.
Si racconta, infatti, che il termine iniziale dei 70 anni fosse il numero suggerito a Bismarck dagli attuari dell’epoca, in risposta alla sua domanda: “A che età sono tutti morti, secondo la statistica?”
Per questo motivo, vi invito a ragionare e pianificare in modo da crearvi
- sia una pensione integrativa,
- sia una prepensione.
La pensione integrativa perché la pensione pubblica sarà pari al 50% del vostro reddito di lavoro:
se non mi credete fatevi fare il calcolo direttamente dall’Inps, o fate da voi seguendo la procedura illustrata nel post
“Inps on line: pensione e montante contributivo”.
La prepensione perché probabilmente ci saranno 5, 7 o 10 anni di intervallo tra
- la cessazione del nostro lavoro (per scelta, per necessità o imposta da altri)
- e l’ambita e meritata pensione.
Potete verificarlo utilizzando questo semplice schema pubblicato sul Corsera.
Consapevoli o inconsapevoli,
sappiamo tutti che avremo da finanziari mille sogni ed altrettanti bisogni.
La soluzione più ovvia, ci pare quella di mettere da parte più soldi possibile e, pertanto, cerchiamo di guadagnare ogni anno il più possibile con i nostri investimenti finanziari.
Per la previdenza, ahimè, questa è una soluzione errata:
la demografia è più forte della finanza.
L’unico modo per pareggiare con la demografia (batterla non si può) è sottoscrivere una polizza pensionistica con il
calcolo della pensione effettuato e fissato inderogabilmente subito, al momento della firma.
Sono rare, in via di estinzione (anche le compagnie fanno fatica a battere la demografia) e, con sempre maggiori restrizioni, ma esistono ancora, forse ancora per poco ma esistono: affrettatevi.
Una di queste è “Valore“, ovviamente di Allianz, e per sottoscriverla potete contattare me:
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A presto e buona vita
Eligio
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