21 giugno 2013: solstizio d’estate

SOLSTIZIO D’ESTATE

Venerdì 21 giugno 2013: da oggi in poi la luce del giorno si riduce lasciando sempre più spazio alle ore buie.
Anche sui mercati finanziari?
Il meteo entra in una calda estate e la finanza in un inverno da brividi?
No, la mia personalissima opinione è: no!
NO, non perché avremo bel tempo anche sui mercati ma, molto più banalmente perché sui mercati finanziari accade quello che da tempo avviene per il meteo:
non si capisce niente, non si riescono a fare previsioni accurate oltre i tre giorni, le stagioni sono invertite, non esistono le mezze stagioni, o meglio ancora esistono solo le mezze stagioni, eccetera..eccetera.
Poiché molti e molto più bravi di me vi stanno inondando di informazioni su che cosa è accaduto e perché, sicuri già di ciò che accadrà e perché, di seguito mi limiterò a darvi qualche piccolo e generico suggerimento comportamentale, incluso l’invito a leggere quanto ho scritto in passato.

DATO OGGETTIVO
Siamo nel pieno di una tempesta sui mercati, scende tutto anche ciò che è di qualità.
Non è bello vedere anche i più bravi perdere il 4% in un mese!
Oggi, l’affermazione “non voglio perdere” è come andare in barca e dire “non voglio bagnarmi” o semplicemente vivere e ambire a “non voglio mai ammalarmi“.
Se vivo capita di ammalarmi, se vado in barca capita di bagnarmi e se ho degli investimenti capita che perdano valore.
Per fortuna ammalarsi non vuol dire morire, bagnarsi non vuol dire annegare e perdite di valore non vuol dire perdite definitiva del capitale.
Siamo nel pieno della tempesta e ci si bagna tutti.

COSA FARE TEORIA
Restare sereni, e rileggere il post “Le 8 “T” di Severgnini e le 2 “T” di Tullio: il decalogo del nostro futuro”
Siamo passati da una fase di tregua ad una di terrore.
Alla semplice possibilità che la Banca Centrale Americana possa-forse-un-domani ridurre gli stimoli monetari,i grandi gestori internazionali si sono affrettati a liquidare tutto, manco fossero Troisi in “Ricomincio da tre”.
Se ho approfittato della fase di tregua per tutelare i redditi ed il patrimonio anche nelle fasi di terrore,
se ho separato il grano dal loglio tra i vari strumenti finanziari in mio possesso, non ho nulla da temere!
Allo scoppio della tempesta tutti si bagnano, ma durante la tempesta la nostra barca andrà avanti, bagnandoci ma senza affondare.

Se al contrario, invece di considerare il vostro risparmio come il vostro futuro,  avete continuato a trattarlo come il salmone dei I FRATELLI & SOCI LEVI in Oylem Goylem di Ovadia, problemi vostri e non solo.
Il vostro risparmio è l’unico supporto per il vostro futuro, visto che non avrete né credito dalle banche, né aiuto dallo Stato.
Se avete la fortuna che redditi e patrimonio sopravvivano alla tempesta in corso, correte subito da un bravo promotore.

COSA FARE PRATICA
LIQUIDITA’
Se siamo stati bravi a pianificare ed abbiamo liquidità infruttifera, teniamola, non affrettarsi ad investirla e, se fosse solo in euro, convertiamone una parte in valuta forte: USD, CHF, YUAN.
Se questo “terrore” non peggiora e dura poco, nel giro di massimo 24 mesi vivremo un altro “terrore”, molto più violento e duraturo (tipo 2007 -2008)
Se siete completamente investiti createvi subito una riserva di liquidità. Come? Vendendo “le code” del vostro portafoglio: liquidate le posizioni dove state guadagnando molto (almeno il doppio della plusvalenza),
e gli strumenti che perdono più degli altri (quando caspita pensate di recuperare le perdite sui titoli bancari italiani, in che anno, nel 2070?)

INVESTIMENTO
Azioni, obbligazioni, commodities, immobili: nessuna distinzione, il rischio è dappertutto.
Vendere le schifezze, anche in perdita. A parità di rischio approfittare dei ribassi per diversificare da euro ad altre valute e comprare qualità.
Qualità vuol dire storia, persistenza dei risultati nel tempo, massima perdita in periodi simili (2008?).
Vuol dire soprattutto dimensione e quindi capacità di rimborsare anche di fronte a grandi deflussi.

ALTRO
Pianificate ed assicuratevi!
Viviamo in Italia, che è parte dell’Europa, che è parte del mondo occidentale indebitato, fortemente indebitato.
Qualunque sia il vostro punto di osservazione l’esito cambia ma di poco: recessione, decrescita, stagnazione.
Il nostro futuro difficilmente sarà alimentato dal risparmio, sia a livello individuale, sia come sistema.
L’unico modo è assicurarsi.
Cercate una compagnia seria e solida(non sono tante, bastano le dita di una mano, a livello mondo!), e verificate se vi assicura.
Cosa? Se riuscite assicuratevi tutto per voi, per i vostri cari, per la vostra attività.
Dalla responsabilità civile a quella professionale,
dalla perdita di reddito agli immobili,
dalla diaria di ricovero alla Long Term Care (quanto costa una badante? quanto vivere in una residenza anziani?)
dall’invalidità alla pensione, ma cercate una vera polizza pensionistica (invece di chiedere i costi, fatevi spiegare come, quando e da chi vi verrà calcolata e pagata la pensione).

Ricordatevi che siamo una generazione fortunata: molto probabilmente

sopravviveremo tutti a tutti i nostri soldi,…

… certo senza soldi è dura sopravvivere!

Buon solstizio d’estate.

Eligio

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Attenzione!

Pubblicato da eligiobosco

Il sistema finanziario è un mezzo per arrivare al nostro futuro: bisogna utilizzarlo a nostro vantaggio e non farci utilizzare o condizionare la vita dai mercati e dai loro andamenti. Nel 1989 ho fatto il mio primo acquisto titoli (tutti i miei soldi e qualcosa in prestito su un solo titolo della borsa italiana: che folle!) e da allora ho continuato ad occuparmi di finanza, di banche e di previdenza, dapprima come privato e poi come professionista. Consapevole che il rischio è dappertutto, cerco di evitare i rischi inutili e resto fortemente convinto che: il buon camminatore arriva e, quindi, per tutelare il proprio benessere finanziario bisogna essere "buoni", ossia disciplinati, “camminare” ovvero fare e, soprattutto, avere una meta a cui arrivare.

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