Primo passo: la mappa delle risorse.
Per una buona gestione del patrimonio bisogna essere consapevoli di quello che abbiamo e di quello che spendiamo.
Ci sono mille modi e mille moduli, anche su internet.
Una volta un mio assistito mi ha propinato un bilancio famigliare di quasi dieci pagine!
Io utilizzo il modulo in excel che vi allego:
è molto semplice ed è un buon inizio per mappare il patrimonio e per visualizzare il proprio tenore di vita.
Trovo molto interessante anche quello rielaborato dal Centro Tutela Consumatori e Utenti, sulla base di un modello redatto in Germania dal Ministero Federale per l’Alimentazione, l’Agricoltura e la Tutela dei Consumatori.
Check list pre colloquio del Centro Tutela Consumatori e Utenti
Oltre alle domande di quantità sarebbe opportuno farsi anche domande sulla qualità dei numeri che inseriamo nel nostro “bilancio famigliare”.
Qualcuna di queste domande io l’ho suggerita sia nella risposta a Giuliana, nel
Se le banche centrali diventano banche del tempo, e qualcun’altra nel post
Il decalogo del nostro futuro: le otto “T” di Severgnini e le due “T” di Tullio.
Qualsiasi mezzo utilizziate, qualsiasi domanda vi facciate, l’importante è cominciare.
Buon lavoro e buona vita
Eligio