USA, UE e la crisi del debito: dal CRACC al CRACK

22 ottobre 2012

1. Le economie occidentali basate sul CRACC (Crescita Robusta Alimentata da Credito e Consumi) al drastico ridursi della crescita robusta fanno CRACK  (fallimento) per le montagne di debiti.

2. Nonostante il mostruoso debito, le economie occidentali hanno un prezioso patrimonio costituito da immobili pubblici e privati, da aziende innovative o in posizioni di rendita, da patrimonio finanziario dei cittadini.

3. I debiti si pagano con il nuovo risparmio che si genera aumentando i redditi (crescita) o con il risparmio accumulato (patrimonio pubblico e privato.)

4. Le economie occidentali, però, non riescono né a guadagnare di più, né a spendere meno, perché buona parte delle spese è destinata ad aumentare, in quanto legata a pensioni e sanità per noi tutti che viviamo sempre più a lungo e, invecchiando, abbiamo sempre più necessità si supporto sanitario.

5. Se i debiti non si pagano si passa alle procedure concorsuali: concordato preventivo o fallimento.

6. In caso di fallimento i debitori perdono tutto, ed i creditori si impossessano di tutto il patrimonio di famiglia, compresi i gioielli dei nonni ed i giocattoli dei bambini.

7. In caso di concordato preventivo i creditori ed i debitori si mettono d’accordo: i primi concedono ad i secondi più tempo per rimborsare il passivo, a fronte però del pagamento immediato di buona parte del debito e di un particolareggiato e credibile piano di rientro.

8. Chi sono i debitori? USA, UK, UE, Giappone. Chi sono i creditori? Cina, India, Brasile, Paesi Arabi e, i Fondi Sovrani loro e non solo.

9. Perché non si mettono d’accordo? Perché ad oggi non è dato sapere chi guiderà la delegazione dei debitori e chi quella dei debitori e, soprattutto, quali richieste presenteranno. Ai primi di novembre ci saranno le elezioni presidenziali americane e subito dopo partirà il XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese che nominerà il nuovo presidente ed il nuovo premier. Saranno loro già in grado di accordarsi? O dovranno aspettare i nuovi di leader di Giappone ed Ue? Nel 2013 si vota in Giappone così come in Italia e Germania, basterà? O l’accordo partirà solo dopo le elezioni politiche europee del 2014?

10. Nell’attesa i banchieri centrali han comprato tempo: se fallimento sarà non dovrebbe accadere domani! Stanno inondando le economie occidentali di denaro per evitare che la volatilità impazzisca, portando sulle montagne russe azioni e obbligazioni, titoli di stato e materie prime, oro e petrolio, qualsiasi altro asset ci venga in mente e, soprattutto, le nostre vite, le nostre professioni, i nostri redditi ed i nostri patrimoni.

Approfittiamone: non perdiamo tempo! Come?

Con tre mosse, banali a dirsi e complicatissime a farsi.

1. Approfondito check-up su redditi e patrimoni personali, familiari, professionali.

2. Elenco ragionato ed ordinato per priorità e tempo di tutti i bisogni presenti e futuri che i nostri redditi ed il nostro patrimonio devono soddisfare.

3. Posizionare patrimonio presente e futuro per soddisfare il maggior numero di bisogni di cui al punto due, alla luce dei due scenari possibili. Sarò lieto di mettere la mia esperienza e la mia professionalità al servizio di tutti i voi e per tutti le tre mosse sopra suggerite.

I banchieri centrali ci stanno prestando tempo per decidere con maggiore serenità, ma non riusciranno a farlo a lungo: decidiamo e non sprechiamo tempo.

Smettiamo di fare gli struzzi, affrontiamo il mondo che viene e che purtroppo è diverso da quello che vorremmo.

Buona vita

Eligio

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Pubblicato da eligiobosco

Il sistema finanziario è un mezzo per arrivare al nostro futuro: bisogna utilizzarlo a nostro vantaggio e non farci utilizzare o condizionare la vita dai mercati e dai loro andamenti. Nel 1989 ho fatto il mio primo acquisto titoli (tutti i miei soldi e qualcosa in prestito su un solo titolo della borsa italiana: che folle!) e da allora ho continuato ad occuparmi di finanza, di banche e di previdenza, dapprima come privato e poi come professionista. Consapevole che il rischio è dappertutto, cerco di evitare i rischi inutili e resto fortemente convinto che: il buon camminatore arriva e, quindi, per tutelare il proprio benessere finanziario bisogna essere "buoni", ossia disciplinati, “camminare” ovvero fare e, soprattutto, avere una meta a cui arrivare.

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